Da uno scambio di opinioni che ho avuto con due clienti questa settimana, ho avuto la percezione che si fosse un po' persa per strada la comprensione di come funzionano i certificati con stacco periodico del premio. Credo sia necessario un ripasso per tutti.
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Il prodotto finanziario “Certificates” viene costruito strutturando un mix fra un diritto a vendere e un diritto a comprare un determinato indice o un paniere di titoli che costituiranno il sottostante.
Così facendo si viene a creare un corridoio fra due livelli di prezzo del sottostante in cui risulta possibile proteggere il capitale investito se l’operazione dovesse arrivare a scadenza.
I due livelli sono dati dal valore iniziale (strike price) e dal valore della barriera a scadenza.
Facciamo un esempio: se il sottostante in sede di emissione vale 1446 e la barriera a scadenza è posta al 60% significa che qualora giungesse a scadenza, anche se il valore del sottostante fosse più basso del valore di partenza ma superiore a 868 (cioè 1446 x 60%), viene esercitato uno dei due diritti e il capitale viene rimborsato al 100%.
Nel durante la quotazione del certificato segue l’andamento del sottostante; pertanto, è possibile vedere delle ampie oscillazioni di prezzo. Quando è il caso di preoccuparsi? Solamente se ci si sta avvicinando alla scadenza e la quotazione è prossima alla barriera a scadenza. Farsi prendere dal panico prima del tempo porta a fare delle scelte scellerate.
Guarda l'immagine di questo caso reale.
Investiti 10.000 euro a dicembre 2024, ad aprile a seguito degli annunci di Trump il titolo era sceso di quasi il 30%. Il valore del certificato che si vedeva nella App era di 7.231 euro e a fianco riportava un terribile -27,69%.
Bisognava preoccuparsi? Assolutamente no, c’erano ancora quasi 3 anni e 8 mesi davanti e poteva ancora accadere di tutto.
Nel frattempo, però, ogni mese aveva pagato sul conto corrente un premio di 70 euro che corrisponde ad un 8,40% annuo.
In estrema sintesi e per rendere più semplici le cose: la quotazione di un certificato sano, cioè che continui a mantenere la sua promessa di rendimento e protezione del capitale, deve oscillare tra 99 e 65 (cioè essere sempre negativa tra -1% e -35%).
Ci si preoccupa solo se dovesse scendere sotto a -40% e mancassero ancora pochi mesi alla scadenza.
Questo vale per quasi tutti i certificati che avete in portafoglio. Qualcuno di voi ha in portafoglio dei certificati che non staccano i premi ma li incorporano per portare a casa il risultato solo a scadenza. Questi partono leggermente negativi e poi crescono nel tempo e non si chiudono mai anticipatamente.
Spero di aver fatto chiarezza.
