Patrimoniale - dove può colpire

La fase di emergenza pandemica

In questi giorni si stanno moltiplicando le voci su di una possibile tassa patrimoniale, necessaria a far fronte ai costi degli interventi a sostegno delle attività.

Il meccanismo è complesso e risente molto delle impostazioni ideologiche che lo sottendono. Tassare molto i pochi che possiedono molto? Oppure tassare poco i molti che possiedono poco? Oppure agire ancora sul ceto medio depauperandolo un altro po'?

Comunque sia, di sicuro il maggior debito che stiamo vedendo crescere prima o poi porterà ad un aumento della pressione fiscale perché, come ci ricordano spesso i nostri economisti di qualsiasi colore: non esistono pasti gratis.

Negli Stati Uniti, non volendo arrivare a tassi negativi, hanno deciso di intervenire sui meccanismi inflattivi e praticamente pagare il debito svalutando la moneta. 

Tornando a noi, dove potrebbero andare a prendere i soldi?

La casa

Qui sotto vedi un confronto pluriennale fra i principali paesi europei e la media dei paesi sviluppati. Considerando il prelievo complessivo sugli immobili in relazione alla ricchezza prodotta. Solo Regno Unito e Francia gravano sugli immobili più dell'Italia. Pensare di gravare ancora su questo asset può risultare molto impopolare e difficilmente giustificabile agli occhi degli elettori. D'altra parte, essendo per sua natura "immobile" cioè non de-localizzabile, censito e ben individuabile non è detto che possa sfuggire a future manovre di rientro. Per ora la ritengo poco probabile.

Le Finanze

Qui la situazione si inverte totalmente, l'Italia in ambito europeo diventa la più costosa e qui invece la natura della ricchezza è mobile e, specie per i capitali più sostanziosi, diventa conveniente delocalizzare. 

Ricordiamoci il caso dell'attore francese Gérard Depardieu che per sfuggire ad un incremento selvaggio della tassazione francese, prima si è trasferito in Begio e poi Putin lo ha accolto "a braccia aperte" naturalizzandolo russo e offrendogli il passaporto purché portasse la i capitali. 

Rimangono i pesci piccoli che potrebbero vedersi incrementare l'attuale tassazione patrimoniale sulle attività finanziarie introdotta da Monti nel 2011 e che porta già il nome di "bollo Salva Italia". 

Già questa la vedo più probabile in vista di un intervento di medio periodo (dopo le elezioni del Presidente della Repubblica, per intenderci).

Le successioni

Ecco il vero Paradiso Fiscale europeo. L'Italia. Non esiste nessun altro paese che tratti il passaggio generazionale in modo così generoso. Credo che dopo le prossime elezioni del 2023, specie se si confermerà un governo di centro sinistra, in questo ambito vedremo la vera patrimoniale che dovrà incaricarsi di restituire tutti i miliardi della NextGenerationEU che andremo a ricevere. 

Anche l'arco temporale è coerente, oggi indebitiamo le nuove generazioni e nel passaggio generazionale saranno prelevati i costi. Se i fondi che oggi ci vengono resi disponibili saranno messi a frutto in modo intelligente l'operazione avrà avuto senso, se invece andranno ad alimentare la spesa corrente sarà un disastro. 

Qui serve veramente una visione e una leadership da "politico statista", non da "politico politicante".

I conti correnti

Cosa ci rimane allora per far fronte ad eventuali ritardi nell'approvazione del bilancio europeo? La solita scorciatoia dei conti correnti, sui quali paradossalmente si stanno accumulando i risparmi che gli italiani non spendono a causa delle restrizioni agli spostamenti e ai conseguenti consumi. 

Quanti soldi ci sono sui conti correnti delle famiglie italiane? A giugno erano 1.160.000.000.000 (1.160 miliardi di euro). Se dovessero prelevare anche solo un 1% sarebbero 11 miliardi e 600 milioni di euro a disposizione da subito. Volendo evitare di ricorrere al MES bisognerebbe arrivare oltre il 3% di prelievo forzoso.  

Non credo che ci rovineranno Natale o Capodanno ma, come si sa, "l'Epifania tutte le feste porta via".

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Giovanni Vaona

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